
Perché l’oro è stato, rimane e rimarrà sempre il bene rifugio per antonomasia.
Aprile 22, 2026Qual è il miglior investimento oggi?

Dall’alfabetizzazione finanziaria all’oro da investimento: una guida pratica per orientarsi in un contesto economico incerto e proteggere i propri risparmi.
Quando si tratta di individuare quale possa essere il “miglior” investimento da fare in un preciso momento storico, le variabili possono essere tante.
La scelta tra le varie opzioni è legata a numerosi fattori, tra i quali, il più evidente è la propensione al rischio dell’investitore. Tuttavia ci sono altri parametri che vengono spesso trascurati o solo interpretati al bisogno.
Alfabetizzazione finanziaria: qual è la situazione in Italia?
Prima di addentrarci nelle considerazioni sui finanziamenti, è doverosa una premessa sulla preparazione media degli italiani nel settore per poter tracciare un quadro quanto più reale del contesto attuale.
Partiamo dai dati: nel 2025, il livello medio di alfabetizzazione finanziaria e assicurativa in Italia si è attestato a 56 su 100, al di sotto della soglia di sufficienza fissata a 60 (Edufix Index 2025). Banche e assicurazioni sono tra i principali attori impegnati a migliorare questo risultato, anche se vale la pena interrogarsi su quanto questi sforzi riescano a tradursi in una comprensione reale, da parte dei clienti, di come vengono gestiti i loro risparmi.
Un esempio concreto riguarda una norma poco nota ai più: l’art. 1834 del Codice Civile stabilisce che quando si deposita denaro in banca, l’istituto ne acquisisce la proprietà, con l’obbligo di restituirlo alla scadenza concordata o su richiesta del depositante, presso la sede in cui è stato costituito il rapporto, salvo diverso accordo tra le parti.
Questa disposizione assume un rilievo pratico non trascurabile se si considera che negli ultimi trent’anni il numero delle banche italiane si è ridotto drasticamente, passando da oltre 1.000 nel 1993 a meno di 450 nel 2023, con la chiusura di numerose filiali e diverse operazioni di acquisizione o liquidazione. A questo si aggiunge l’entrata in vigore del bail-in nel 2016, che ha trasferito una parte del rischio di controparte direttamente sui depositanti.
In tale contesto, distribuire i propri risparmi su più istituti o strumenti, anziché concentrarli su un unico conto corrente, rappresenta una scelta di buon senso finanziario, tanto più utile quanto più se ne comprendono le ragioni.
Qual è l’approccio più corretto rispetto all’acquisto dell’oro?
Tra tutte le difficoltà a cui assistiamo quotidianamente nel mondo e ai delicati equilibri geopolitici in questo periodo, un buon approccio al tema dell’oro è l’idea di non concentrarsi sulla quantità, ma sul fatto di esserne in possesso.
L’importante è entrare nell’ordine di idee di creare una riserva aurea che faccia da ancora di salvezza se le cose andassero verso il peggio.
Allo stesso modo, è necessario capire che comprare oro, in realtà, non significa fare un investimento ma fare un cambio di valuta, dall’euro, che vede ridursi il potere d’acquisto giorno dopo giorno, alla valuta più antica del mondo che, come caratteristica, ha proprio la salvaguardia del potere d’acquisto.
La risposta alla domanda iniziale che ci siamo posti è: sempre. Perché è sbagliato aspettare i momenti di crisi per acquistare, perché sull’oro non si specula e si deve ragionare sul medio/lungo periodo.
Comprarlo nei rari momenti di tranquillità che ci dona l’economia mondiale significa acquistarlo, ad un prezzo migliore, prima della prossima crescita.
Cosa incide sulla scelta di un investimento?
Chiarito il passaggio precedente, è importante capire il contesto geo-politico mondiale in cui ci si trova.
In regime di tranquillità economica/finanziaria si può pensare a un giusto mix delle componenti azionarie e obbligazionarie che può portare guadagni interessanti senza correre grandissimi rischi.
Tuttavia, la situazione attuale sta portando in direzione di una pesante crisi delle obbligazioni, sia statali che private, mentre a tenere in piedi il mercato azionario sono un numero esiguo di titoli che iper-performano.
Ecco che, in una situazione di questo tipo, la ricerca deve orientarsi verso qualcosa che:
- sia de-correlato dal mercato borsistico
- garantisca neutralità monetaria
- sia accettato in ogni parte del mondo come una garanzia.
Le banche centrali hanno individuato nell’oro fisico da investimento tutte queste caratteristiche e negli ultimi anni hanno incrementato le loro riserve, dichiarando di volerlo fare anche per altri 5 anni.

Oro da investimento, come funziona questo mercato?
A volte quello che non si conosce fa paura, crea preoccupazioni anche se in realtà si tratta di un’opzione ben più vecchia e collaudata di quella abituale.
La storia dell’oro come moneta e come bene rifugio è vecchia di 5000 anni. Solo negli ultimi secoli, con la nascita delle banche l’uomo ha iniziato ad accettare titoli cartacei (rappresentativi di un valore in oro come garanzia) come forma di pagamento.
Solo dal giorno di ferragosto dell’anno 1971, grazie al cosiddetto Nixon shock, i titoli cartacei hanno smesso di rappresentare un valore in oro. Come diretta conseguenza si è passati dall’era del credito all’era del debito e i pagamenti sono avvenuti solo sulla base della fiducia riposta nelle monete fiat, monete che più venivano stampate e più perdevano potere d’acquisto.
Dopo un numero eccessivo di quantitative easing da parte di FED e BCE, la fiducia nelle monete fiat sembra diminuire, mese per mese, come dimostrato dalle banche centrali che sono tornate all’oro come riserva di garanzia a scapito del dollaro Usa.
Un privato cittadino, ovviamente, non può ragionare come una banca, ma può comunque costruire la sua riserva aurea. Bastano alcuni passaggi:
- individuare un Operatore Professionale in Oro (OPO) iscritto alla Banca d’Italia
- verificare che lo stesso commercializzi oro certificato LBMA
- decidere l’obiettivo di risparmio che vuole raggiungere
- aprire il suo conto deposito in oro
- scegliere il taglio dei lingotti che intende acquistare
- decidere se vuole avere l’oro a casa od al sicuro in un caveau
- iniziare ad acquistare.
È possibile iniziare a investire da 100 €?
Con il valore che ha raggiunto l’oro nel 2026 e, ancora di più con i valori che raggiungerà andando avanti a causa della crisi geo-politica mondiale, con 100 €, a oggi, non è possibile acquistarne nemmeno un grammo d’oro.
La buona notizia è che si possono accumulare i versamenti fino ad arrivare all’acquisto di lingotti interi.
Un’altra bella notizia è che non è importante quanti grammi vengono acquistati perché, quando il valore dell’oro salirà, il margine di guadagno sarà lo stesso percentualmente rispetto a quanto ottenuto dai grandi investitori.
Ciò che l’oro ha sempre garantito nel medio/lungo termine è di mantenere il potere di acquisto ed è proprio questa caratteristica che lo rende vantaggioso anche in caso di piccoli acquisti.
Mentre la fiducia nelle valute fiat si è ulteriormente ridotta e il denaro svalutato, la necessità di accantonare una riserva di sicurezza diventa fondamentale e l’oro risponde in modo affidabile a tale esigenza.


