
Qual è il miglior investimento oggi?
Aprile 27, 2026Come gestire un piano di accumulo in oro da 50.000 euro in tre anni

Il ritorno dell’oro al centro dell’economia e della finanza mondiale è dovuto principalmente alle scelte di protezione operate dalle banche centrali, alla de-dollarizzazione delle riserve di garanzia e alla voglia di maggiore autonomia e indipendenza di un numero sempre maggiore di nazioni nel mondo.
Seguendo la strada tracciata dalle banche centrali, sempre più aziende, di piccole o medie dimensioni, hanno scelto l’oro fisico come forma di diversificazione e protezione della liquidità.
Analizziamo, quindi, quale può essere un buon approccio e cosa bisogna tenere in considerazione quando si decide di attivare un PAC in oro fisico da investimento.
Perché investire in oro porta buoni risultati rispetto ad altri PAC?
Per un’azienda, creare una riserva aurea significa non risentire della svalutazione dell’euro, indicata ufficialmente al 20% negli ultimi dieci anni. Questa è la premessa che gli imprenditori devono avere ben chiara.
A questo punto è possibile passare alla pratica, affrontando 3 step:
- stabilire un obiettivo che sia proporzionato agli utili dell’azienda (per quanto l’oro si possa rivendere in qualsiasi momento, meglio stabilizzare l’investimento sui 3/5 anni)
- frazionare gli acquisti in 3/4 bonifici (3 trimestri di importo standard e il quarto variabile in base al bilancio)
- considerare gli importi in base alle pezzature acquistabili di volta in volta.
Nel corso dell’anno, fare i tre acquisti periodici comprando lingotti della stessa pezzatura, permetterà di avvantaggiarsi del prezzo medio di acquisto (cost average effect), il quarto acquisto, di una pezzatura maggiore, abbasserà ulteriormente tale prezzo medio.
È utile ricordare che, come per qualsiasi altro prodotto, più si acquista e più il prezzo al grammo scenderà, perché i costi di produzione si spalmano su valori più elevati.
Differenziare i tagli dei lingotti al momento dell’acquisto, infine, consente, in caso di necessità, di poter monetizzare solo la quantità di oro utile a ottenere il denaro necessario, evitando di ritornare a una giacenza di liquidità che si svaluta sul conto corrente.
Simulazione di un piano di accumulo
Vediamo nel dettaglio come si svilupperebbe il piano di accumulo in oggetto nel paragrafo precedente:
- obiettivo 50.000 €
- rateizzazione trimestrale
- tempistica di 3 anni.

*Quotazione del periodo di pubblicazione, comprensivo di tutti i servizi annessi.
In questo contesto è bene tener presente che con l’acquisto di lingotti reali, come accade con Aurum Italia, poiché la quotazione dell’oro cambia tutti i giorni, l’importo bonificato dal cliente non verrà mai utilizzato totalmente, ma rimarrà una giacenza di denaro che si sommerà al bonifico successivo.
Quanto abbiamo appena visto è un esempio basato sull’ipotesi che il valore dell’oro rimanga lo stesso per tre anni – aspetto che in un momento di crisi come quello attuale è molto improbabile – e i grammi acquistati potrebbero essere meno di quelli indicati.
Ciò che non potrà cambiare sarà, tuttavia, il valore dell’investimento in termini monetari.
Cosa significa scegliere un piano di accantonamento?
Gli italiani sono un popolo di risparmiatori, lo dimostrano i dati nazionali del risparmio che vede il debito dei privati assestarsi su livelli molto più bassi rispetto ai cittadini degli altri paesi europei.
A realizzare questo scenario ha avuto un ruolo molto importante la capacità di accantonare mese per mese una parte dei guadagni pensando al futuro.
Alcuni hanno iniziato pensando ad accumulare per acquisti importanti come un’auto o una casa, ad esempio. Una volta fatta la spesa, però, ecco l’inciampo: lasciare i propri risparmi al “sicuro” sul conto corrente.
In automatico, una parte del denaro è rimasta ferma nelle banche. Se, una volta, per il denaro depositato venivano riconosciuti degli interessi, adesso ciò non succede più e, in molti casi, è il cliente che paga perché la banca con quei soldi possa fare utili miliardari.
Inoltre, il denaro lasciato o accumulato sul conto corrente perde potere d’acquisto e, anche nel caso non venisse eroso, la svalutazione dell’euro non permette di comprare quello che si poteva acquistare anche solo cinque anni fa con lo stesso importo.

Piani di accantonamento in oro
Sempre più persone, negli ultimi tempi, stanno scegliendo di fare piani di accantonamento in oro perché l’oro mantiene il potere d’acquisto e perché avere una propria riserva aurea è diventato esiziale in un periodo nel quale le crisi nel mondo si susseguono rapidissime.
Con l’economia globalizzata, il blocco di uno stretto lontano migliaia di chilometri da noi si trasforma in un aumento dei costi dell’energia e un abbassamento del valore dell’euro; una guerra in un paese anch’esso migliaia di chilometri si trasforma in un aumento delle tasse.
In questo scenario, accantonare denaro per trasformarlo in oro significa proteggersi da tutti gli imprevisti ed essere coperti in qualsiasi eventualità.


