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Settembre 4, 2026Investire 40.000 euro con la crisi dei debiti sovrani: perché scegliere l’oro

Le crisi dei debiti sovrani non sono un fenomeno raro nella storia economica recente: l’ultima, quella del 2011, ha travolto gli stati europei mettendo a rischio i risparmi di milioni di famiglie.
Oggi, secondo gli esperti, una nuova crisi è alle porte, e questa volta non riguarderà solo l’Europa, ma anche Stati Uniti, Cina e Giappone. In uno scenario simile, per chi ha una somma importante da proteggere, come ad esempio 40.000 euro, la domanda giusta non è più: dove investire per guadagnare di più, ma: come difendere il potere d’acquisto dei risparmi.
Nixon Shock e le cifre del debito mondiale
Il gigante dai piedi d’argilla, questa è la metafora che meglio può spiegare la situazione economica dei paesi occidentali. Le conseguenze del Nixon shock, iniziato in un sonnolento giorno di ferragosto del 1971, stanno raggiungendo l’apice. In quella data, infatti, il presidente Nixon “sospese” il Gold Standard e tutte le nazioni del mondo poterono battere moneta senza la copertura in oro prevista dal sistema fino a quel momento.
I tecnici lo descrivono come la “fine dell’era del credito” e “l’inizio dell’era del debito”, perché da quel momento gli stati iniziarono a fare debiti prevedendo di pagarli con nuovi debiti, pagando a mano a mano interessi sugli interessi.
In questi 55 anni, il debito pubblico mondiale statale è arrivato a 115.000 miliardi di $ Usa, di questi:
- 40.000 miliardi, il 39%, riguardano gli Stati Uniti d’America
- 18.000 miliardi la Cina
- 10.000 miliardi il Giappone.
Purtroppo l’Italia, date le dimensioni economiche, ha più di 3.200 miliardi di euro di debito ed il peggior rapporto debito/PIL d’Europa.
Perché le banche centrali tornano all’oro
In una situazione di crisi energetica, con il persistere di guerre in Europa e in medio oriente, aggiungendo un sistema finanziario che si regge su pochi titoli iper-valutati, gli analisti prevedono un’imminente crisi mondiale dei debiti sovrani.
Nel frattempo, gli investitori, a cominciare dalle banche centrali, credono sempre di meno nei titoli di Stato e se ne stanno liberando per tornare al vecchio e affidabile oro.
L’oro da investimento, infatti, risulta la cosa migliore sulla quale andare a riporre la fiducia per investire anche somme consistenti, come ad esempio, i già citati 40.000 €.
Tuttavia, è sempre importante la scelta dell’interlocutore a cui rivolgersi, affinché:
- sia regolarmente registrato in Banca d’Italia ed iscritto all’OAM (affidarsi a figure non verificate potrebbe portare a brutte sorprese),
- commercializzi oro certificato LBMA, che garantisce la purezza del metallo e la provenienza da fonti “oneste” dell’oro,
- fornisca un servizio a 360° prevedendo deposito gratuito, copertura assicurativa, gestione separata dell’oro dei clienti, totale trasparenza, semplicità di servizio e riacquisto senza penalizzazioni di sorta.
Come investire il risparmio, ovvero come evitare di perdere potere d’acquisto
Uno degli scogli maggiori in Italia, quando si tratta di denaro, sembra essere l’assenza di una solida e chiara cultura finanziaria, a causa della quale, uno dei fenomeni meno compresi è quello dell’inflazione e di come influisca sul tenore di vita.
Anche la grande distribuzione crea confusione su quanto aumentino i prezzi, cambiando il formato dei prodotti, facendo campagne a stock oppure offrendo prodotti con il prezzo civetta. In ogni caso, ad agosto 2026 il dato ufficiale dell’inflazione è stato del 3,3%. Questo dovrebbe far pensare a coloro che propongono investimenti che rendono il 2,5% netto all’anno.
La cosa principale che i risparmiatori dovrebbero capire è che più è semplice la proposta su cui investire e meno prevede l’intervento umano nella gestione, come succede ad esempio acquistando oro fisico da investimento, minori sono i rischi che si corrono.
Rendimenti garantiti: la protezione offerta dall’oro
Purtroppo, anche in un settore come quello dell’oro da investimento, esistono aziende che promettono “rendimenti garantiti” del 4% mensile, grazie a una gestione basata sulla “rivendita ciclica”. Questa è una cosa che dovrebbe mettere subito in allerta e dovrebbe suggerire di evitare tale strada.
L’oro non ha bisogno di gestioni machiavelliche. Chi lo compra deve solo:
- ragionare sul medio/lungo periodo
- considerare l’oro stesso come una valuta diversa dalle valute FIAT, ovvero da quelle valute che essendo legate al debito pubblico sono destinate a svalutarsi perdendo potere d’acquisto.
Quindi, comprare oro in realtà non significa propriamente investire, ma diversificare la valuta con la quale vivere.

Investire piccole somme online: comodità o trappola?
L’arrivo di internet ha portato con sé la possibilità di fare sempre più cose in modo virtuale. Anche il mondo degli investimenti è stato coinvolto in questo passaggio. Per un periodo, addirittura, questo mercato sembrava l’unico possibile per il futuro degli investimenti. Cosa accade davvero quando si opta per questa strada?
Un aspetto importante a cui prestare attenzione è che fintanto che le somme restano esigue, tutto procede bene, tuttavia il sistema sembra spingere verso valori più alti: l’impressione è che sia configurato in modo tale da invogliare ad investire sempre di più.
All’inizio è come se il sistema valutasse la potenzialità economica del nuovo iscritto, in forma leggera, velata. A un certo punto, però, i giochi si fanno più diretti: le offerte dei vari pacchetti crescono di pari passo con le promesse di rendimenti fantastici.
Non dimentichiamo che tutto ciò si svolge tramite smartphone, le piattaforme si moltiplicano di giorno in giorno e dietro tali piattaforme spesso ci sono banche, Sim o broker finanziari che hanno disatteso le promesse di guadagni fatte ai clienti nei loro uffici.
Perché, dunque, fidarsi di promesse digitali, ancora meno garantite di quelle cartacee?
La riduzione delle garanzie nel settore finanziario dal 2011 in poi è stata notevole: gli effetti di qualsiasi evento negativo finiscono sul cliente retail e questo è il motivo principale per scegliere di diversificare gli investimenti acquistando oro fisico.
L’oro non è una promessa di pagamento. L’oro è un bene solido riconosciuto in tutto il mondo come moneta di ultima istanza, ovvero come riserva di garanzia di fronte a qualsiasi evento catastrofico finanziario – come dimostrano le banche centrali che, in attesa di una grave crisi dei debiti sovrani, stanno aumentando le loro riserve auree.


