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Una panoramica dei possibili tipologie di investimento e dei pro e i contro quando si decide di investire in oro
C’è un dato che distingue il risparmiatore italiano da quello di tutti gli altri paesi europei: la liquidità giacente sui conti correnti bancari. Circa 1.650 miliardi di euro poltriscono sui conti correnti bancari facendo guadagnare le banche che ne hanno preso la proprietà giuridica, costando al risparmiatore sia in costi di gestione che in riduzione di valore causato dalla perdita di potere d’acquisto.
Lasciare i propri risparmi inerti non è mai stata una mossa molto saggia e negli ultimi anni lo è stato ancora meno.
Quindi, cosa può fare una persona, o una famiglia, che con il proprio lavoro è riuscita ad accantonare un gruzzolo di 10.000 euro?
Di sicuro, come abbiamo appena visto, l’ultima cosa da fare è lasciarli sul conto corrente bancario o postale (le poste sono diventate una banca privata come le altre); vediamo, quindi, quali sono le alternative che offre il mercato italiano per investimenti garantiti.
5 tipologie di investimento: possibilità o insidia?
- Polizze vita: i prodotti assicurativi hanno attratto centinaia di migliaia di italiani che hanno riconosciuto nelle polizze, cosiddette miste, un sistema per crearsi un risparmio. Le sorprese sono state molte, dai rendimenti insignificanti che non hanno ammortizzato nemmeno la svalutazione alle penali in caso di interruzione del PAC, dai costi dei riscatti parziali fino ai fallimenti di alcune compagnie (rischio di controparte) e tassazione al 26% sul plusvalore che riduce il già scarso guadagno.
- Buoni fruttiferi postali: memori del glorioso passato di questi prodotti, c’è ancora chi li sottoscrive ma le condizioni non sono più quelle di una volta. Oggi il miglior BFP arriva gradualmente nel corso degli anni a rendere il 3% alla scadenza prevista al dodicesimo anno, e anche a quel punto, si guadagna pochissimo sull’inflazione. Unico vantaggio: la tassazione del 12,5% sul plusvalore, ma pagare poche tasse sul nulla non è un grande affare.
- Titoli di stato: lo stato italiano, come tutti gli altri, bisognoso di denaro, ha individuato il risparmio privato come fonte di liquidità ed infatti le emissioni di BOT e BTP sono molto pubblicizzate. Si tratta di obbligazioni di breve durata con rendimenti che variano in base al mercato e che oggi, ad esempio, sono dell’1,747% in quelli a 12 mesi. I rendimenti dei BTP variano a seconda della durata, che spazia dai 18 mesi ai 50 anni. I rendimenti variano in base alla durata e si assesta in quelli a 2-3 anni all’ 1,80% – 1,85% netti per arrivare al 3,09% netto in quello a 10 anni. Unico vantaggio offerto, la tassazione sul plusvalore al 12,5%.
- ETF/ETC: sono molto in voga in questi ultimi anni quelli con sottostante l’oro e molti sono convinti di avere comprato realmente oro, ma non è vero. In realtà la proprietà dell’oro rimane dell’emittente e chi li acquista scommette sulla crescita del valore dell’oro. Quello che non si può ottenere da questa forma di investimento è la protezione che dà l’oro fisico. In tempo di crisi, questo oro andrebbe a pagare i creditori primari, non gli investitori.
- Oro fisico da investimento: c’è un errore fondamentale nella mente degli italiani, ovvero che l’oro sia una cosa da ricchi. Niente di più sbagliato. Non importa quanto si riesce a comprarne, quello che conta è che il suo valore salga e negli ultimi 15 anni è salito, tralasciando il 2025 stratosferico, del 9,2% medio annuo. Ciò ha fatto sì che il risparmiatore, piccolo o grande che fosse, vedesse non solo mantenuto il potere d’acquisto del suo gruzzolo, ma, anche pagando il 26% di tassa sul plusvalore, di avere un guadagno che ne ha raddoppiato il valore.

Investire in oro: quali sono i pro e i contro?
Partiamo dal presupposto che questa analisi andrebbe suddivisa tra il presente, nel quale prevalgono i pro, ed il passato del quale sono stati eliminati i contro.
Il mercato dell’oro fisico in Italia è molto cambiato negli ultimi anni e sono nate molte aziende che propongono ai risparmiatori di acquistare oro fisico.
I punti di forza degli investimenti in oro fisico
Tra i pro c’è da annoverare il fatto che, con la nascita di numerose aziende che trattano l’acquisto dell’oro, pur dovendone verificare l’affidabilità, nel mercato retail (dettaglio) è possibile accedere all’acquisto di oro certificato LBMA, mentre prima era molto difficile. Avere questa qualità di oro è una garanzia al momento della vendita.
Comprare lingottini d’oro di varie grammature, peraltro, permette di non avere problemi ad entrare in liquidità parziale, anche per piccoli importi.
I punti deboli degli investimenti in oro fisico
I contro degli investimenti in oro riguardano prevalentemente difficoltà del passato. Ecco di cosa si tratta:
- difficoltà di reperimento (come appena detto, sono nate molte aziende che danno la possibilità al privato di acquistare da fonderie Certificate LBMA)
- custodia dell’oro (le aziende più serie offrono il servizio di deposito nel caveau della fonderia fornitrice, a volte anche in modo gratuito)
- ri-vendita dell’oro (è un servizio che viene offerto già dall’inizio del rapporto commerciale, anche se alcune aziende lo propongono a pagamento)
- tassazione del plusvalore (è in realtà un falso problema, meglio pagare il 26% di tasse su un guadagno consistente che pagarne il 12,5% su un guadagno inconsistente).
È bene specificare che le aziende più serie hanno già risolto queste difficoltà a favore dei clienti.
Da quanto abbiamo appena visto, possiamo dire che, purtroppo, gli italiani, che hanno il merito essere tra i migliori risparmiatori del mondo, non hanno ancora bene chiaro che sul conto corrente, bancario o postale che sia, è preferibile lasciare solo i soldi che servono per coprire le spese programmate (mutuo/affitto, bollette, spesa quotidiana) ed eventuali costi imprevisti.
L’approccio migliore è sottrarre i risparmi alla svalutazione dell’euro e, dunque, investirli.
Tra gli investimenti, quello che offre le maggiori garanzie di protezione e rendimento senza rischio è l’oro da investimento. Scegliendo l’azienda giusta, inoltre, si risolvono anche i problemi di qualità dell’acquisto, deposito del metallo e disponibilità della liquidità parziale o totale in tempi rapidi.


